Raccomandazioni di voto per le votazioni del 27 settembre 2026

Raccomandazioni di voto per le votazioni del 27 settembre 2026

Il 27 settembre votiamo su due temi federali:

Iniziativa sulla neutralità

Il PVL Ticino raccomanda di respingere l’iniziativa popolare.

Il PVL difende una neutralità credibile e pragmatica, ma che non significhi indifferenza o passività di fronte alle violazioni del diritto internazionale. L’iniziativa propone invece una definizione particolarmente rigida della neutralità, rendendo quasi impossibile per la Svizzera adottare sanzioni contro Stati belligeranti. Le uniche sanzioni ammesse sarebbero quelle dell’ONU, che però sono rarissime a causa dei veti incrociati di USA, Russia e Cina. Una simile rigidità priverebbe il nostro Paese di importanti strumenti di politica estera proprio quando servono maggiore capacità di reazione e cooperazione internazionale. Inoltre, l’iniziativa limita le possibilità di cooperazione militare con i nostri vicini, una cooperazione importantissima alla luce delle evoluzioni delle tecnologie belliche (es: missili balistici) che rendono la difesa di un paese piccolo come la Svizzera quasi impossibile, se non collabora con i suoi vicini.

La neutralità deve essere uno strumento al servizio della sicurezza, dell’indipendenza, della prosperità e della pace, non un fine in sé. In un contesto segnato dalla guerra in Ucraina e da crescenti tensioni geopolitiche, la Svizzera deve poter difendere i propri interessi, cooperare con i partner europei e internazionali, condannare le violazioni del diritto internazionale e, quando necessario, ricorrere a misure economiche e diplomatiche.

Per tutte queste ragioni respingiamo questa dannosa iniziativa.


Iniziativa sull’alimentazione

Il PVL Ticino raccomanda di respingere l’iniziativa popolare.

Il PVL condivide l’obiettivo di rendere il sistema alimentare più sostenibile, rafforzare la sicurezza alimentare e proteggere suolo, acqua e biodiversità. Tuttavia, fissare nella Costituzione l’obiettivo di raggiungere un 70% di autoapprovvigionamento alimentare (rispetto al 45% di oggi) entro dieci anni non è la soluzione. Per riuscirci sarebbe necessario che numerosi terreni oggi dedicati all’alimentazione di mucche e manzi vengano trasformati in culture di cereali o ortaggi, che necessitano molto meno spazio. Tuttavia, se questa riduzione della produzione di carne non venisse accompagnata da una riduzione della domanda (e l’iniziativa non dice come questo dovrebbe accadere), il risultato sarebbe un aumento delle importazioni di carne. Il risultato: si consumerebbe tanta carne quanto prima, ma questa verrebbe da altri paesi, nei quali in genere l’agricoltura è meno rispettosa dell’ambiente. Il rischio è quindi di trasferire parte dell’impatto ambientale e delle problematiche legate al benessere animale oltre i confini svizzeri, invece di risolverli.

Sostenibilità sì, ma non così. Ridurre l’impatto ambientale dell’agricoltura è importantissimo e per riuscirci bisogna ridurre il consumo di carne e passare a pratiche agricole più sostenibili, ma non come propone questa iniziativa. Bisogna lavorare sulla sensibilizzazione di consumatori e consumatrici e contemporaneamente creare incentivi che spingano l’agricoltura ad adottare modelli produttivi più innovativi, efficienti e rispettosi dell’ambiente. Ciò può essere fatto tramite campagne informative, la promozione di una dieta con meno carne, l’eliminazione di alcuni sussidi dannosi e la revisione della Politica Agricola federale, attualmente in revisione.

Per tutte queste ragioni invitiamo a votare NO all’Iniziativa sull’alimentazione il 27 settembre.