La recente pubblicazione del nuovo Piano energetico comunale (PECo) di Lugano offre uno spunto importante anche per Mendrisio. Tra gli elementi più interessanti della strategia luganese figura infatti la volontà di procedere gradualmente allo smantellamento della rete capillare del gas, sviluppando parallelamente il teleriscaldamento e altre soluzioni rinnovabili. Il tutto senza aumenti di tariffe per chi consuma. Il PVL Mendrisiotto ritiene che sia arrivato il momento di affrontare con altrettanta chiarezza la questione anche a
Mendrisio.
La nostra Città è stata pioniera in Ticino in materia di politica energetica, dispone dal 2011 di un proprio PECo e ha già intrapreso numerose iniziative nella giusta direzione. Anche il progetto di teleriscaldamento del Mendrisiotto, che dovrebbe svilupparsi a partire dal comparto di Casvegno, rappresenta un passo importante. Nonostante questi elementi positivi, al Comune manca una visione pubblica e comprensibile del futuro della rete del gas e delle alternative previste sul territorio. Un’assenza che rischia di mantenere per decenni la popolazione in una situazione di incertezza e dipendenza da una fonte energetica inquinante, costosa e al 100% importata.
32 chilometri di rete: il dopo-gas va pianificato
Non si tratta di una questione marginale. Le AIM gestiscono sul territorio una rete del gas di circa 32 chilometri e, secondo l’ultimo bilancio energetico disponibile, nel 2023 a Mendrisio sono stati consumati circa 82 GWh di gas naturale, un’energia fossile che alimenta il cambiamento climatico. Tale cifra corrisponde a oltre il 16% del consumo energetico finale del Comune e a spese di 6,4 milioni di franchi annui per popolazione e aziende.
La buona notizia è che il consumo di gas è già in diminuzione: tra il 2021 e il 2023 è sceso di circa il 20%. Ma proprio questa evoluzione rende ancora più urgente pianificare cosa verrà dopo. L’abbandono del gasolio può essere gestito edificio per edificio, sostituendo ad esempio una vecchia caldaia con una termopompa. L’uscita dal gas è invece una questione infrastrutturale: occorre decidere dove mantenere temporaneamente la rete, dove il teleriscaldamento rappresenta una soluzione tecnicamente ed economicamente sensata e dove puntare prevalentemente su soluzioni decentralizzate.
Dare certezze a popolazione e proprietari
Inoltre, chi oggi deve sostituire una caldaia a gas deve poter sapere quale futuro energetico è previsto per il proprio quartiere. Arriverà il teleriscaldamento tra dieci anni? O è invece opportuno investire subito in una termopompa? La pianificazione dovrebbe inoltre tenere conto di un clima che cambia. Le estati sempre più calde rendono interessante, dove tecnicamente possibile, l’impiego di sistemi efficienti in grado non soltanto di riscaldare in inverno, ma anche di raffrescare gli edifici durante i periodi di canicola.
Lugano ha presentato una visione chiara e il PVL ha chiesto che venga pubblicata una pianificazione quartiere per quartiere, così da consentire ai proprietari di programmare correttamente i propri investimenti. Mendrisio dovrebbe fare altrettanto.
Un’opportunità economica per il territorio
La transizione energetica non è soltanto una responsabilità verso le prossime generazioni. È anche un’opportunità economica. Ridurre progressivamente l’acquisto di gas e petrolio importati e sostituirli con teleriscaldamento, energia solare, termopompe e risanamenti energetici significa trasferire una parte crescente della spesa energetica verso l’economia locale, creando lavoro e valore aggiunto per imprese e artigiani della regione.
In questo contesto andrebbe inoltre favorito lo sviluppo delle comunità energetiche e delle nuove forme di condivisione locale dell’energia rinnovabile, permettendo a cittadini, aziende e proprietari immobiliari di produrre e utilizzare sempre più energia direttamente sul territorio.
Il PVL chiede quindi alla Città di Mendrisio e alla AIM di completare e aggiornare la propria pianificazione energetica con una roadmap pubblica per l’uscita dal gas, indicando per quartiere o comparto:
- dove il teleriscaldamento è tecnicamente ed economicamente opportuno e con quali tempistiche;
- dove si intende puntare prevalentemente su termopompe e altre soluzioni rinnovabili;
- come favorire produzione, autoconsumo e condivisione locale dell’energia;
- quale sarà il futuro della rete del gas e il calendario indicativo della sua progressiva riduzione e dismissione.
Mendrisio ha tutte le carte in regola per continuare a essere una Città all’avanguardia nella politica energetica. Ma una transizione di questa portata non può essere improvvisata: non serve imporre un’unica soluzione, ma pianificare per tempo le soluzioni più adatte alle diverse realtà del territorio. Il Mendrisio del dopo-gas va pianificato oggi.