Ridurre i costi della salute

Per ridurre le spese sanitarie e di conseguenza l’effetto erosivo dei premi di cassa malati sul potere d’acquisto, proponiamo di:

  • valutare ulteriori misure di riduzione dell’offerta di prestazioni mediche;
  • creare un sistema indipendente che verifichi le fatture, individui addebiti anomali e segnali prestazioni potenzialmente inappropriate indicando prestazioni non necessarie, o trattamenti il cui costo non è giustificato;
  • fare del medico di famiglia la porta d’accesso al sistema sanitario. Per i beneficiari dei sussidi RIPAM, il pieno sussidio deve essere subordinato alla scelta del modello del medico di famiglia come prima porta d’accesso. Per chi mantiene la libera scelta del fornitore senza necessità clinica dimostrata, il sussidio va ridotto;
  • accelerare la sanità digitale, rendendo sistematicamente disponibili teleconsulto, triage digitale e condivisione sicura delle informazioni cliniche. L’obiettivo è evitare accessi, esami e visite non necessari, facilitando al contempo il monitoraggio dei pazienti cronici.
  • introdurre il prima possibile la cartella sanitaria elettronica per raccogliere in un unico sistema le informazioni sanitarie, migliorare la continuità delle cure, ridurre gli esami inutili e aumentare l’efficienza;
  • rafforzare il coordinamento tra EOC, strutture ospedaliere, cliniche, settore ambulatoriale e servizi sociosanitari, superando duplicazioni e incentivi alla frammentazione.